RROG

Consiglio per lo Sviluppo dell'Area Economica della Zona Economica Speciale di Kostrzyn-Słubice S.A. - organo consultivo e piattaforma di dialogo tra le imprese e le autonomie locali.

Area di attività del Consiglio

Il Consiglio per lo Sviluppo dell'Area Economica della Zona Economica Speciale di Kostrzyn-Słubice S.A. nella sua forma attuale è stato istituito il 22.05.2025 a Mierzęcin ed è composto da 36 membri. La sua area di attività è l'area in cui K-S SSE S.A. svolge i compiti definiti dalla legge del 10 maggio 2018 sul sostegno ai nuovi investimenti (Gazzetta Ufficiale del 2025, voce 469). Essa comprende:

3
voivodati
40
distretti (powiat)
238
comuni

Organizzazione e modalità di funzionamento

L'organizzazione e le modalità di lavoro del Consiglio sono definite dal Regolamento, approvato dal Consiglio nella sua prima riunione il 22.05.2025 a Mierzęcin.

📄 Regolamento del Consiglio per lo Sviluppo dell'Area Economica

Regolamento

del Consiglio per lo Sviluppo dell'Area Economica

della Zona Economica Speciale di Kostrzyn-Słubice S.A.

approvato il 22 maggio 2025

I. DISPOSIZIONI GENERALI

§ 1

  1. Il Consiglio per lo Sviluppo dell'Area Economica della Zona Economica Speciale di Kostrzyn-Słubice S.A. è stato istituito per operare nell'area in cui la Zona Economica Speciale di Kostrzyn-Słubice S.A. svolge i compiti definiti dalla legge del 10 maggio 2018 sul sostegno ai nuovi investimenti (Gazzetta Ufficiale del 2025, voce 469).
  2. Il presente Regolamento definisce l'organizzazione e le regole di funzionamento del Consiglio per lo Sviluppo dell'Area Economica della Zona Economica Speciale di Kostrzyn-Słubice S.A.

§ 2

Il Consiglio per lo Sviluppo dell'Area Economica della Zona Economica Speciale di Kostrzyn-Słubice S.A. opera sulla base dell'art. 11 della legge sul sostegno ai nuovi investimenti e del presente Regolamento.

§ 3

Glossario dei termini:

  1. Consiglio – Consiglio per lo Sviluppo dell'Area Economica della Zona Economica Speciale di Kostrzyn-Słubice S.A.;
  2. Gestore – Zona Economica Speciale di Kostrzyn-Słubice S.A.;
  3. Legge - legge del 10 maggio 2018 sul sostegno ai nuovi investimenti;
  4. Area - territori in cui il Gestore dell'area svolge i compiti definiti dalla legge.

II. COMPOSIZIONE E MODALITÀ DI NOMINA DEL CONSIGLIO

§ 4

  1. Il Consiglio è composto da 15 a 50 membri.
  2. Fanno parte del Consiglio:
    1. rappresentanti degli imprenditori che operano nell'area del Gestore sulla base di permessi/decisioni di sostegno validi, tra cui almeno un rappresentante delle microimprese, uno delle piccole e uno delle medie imprese, nonché almeno un rappresentante delle grandi imprese; si assume che per ciascun voivodato compreso nell'area siano previsti 4 (quattro) rappresentanti degli imprenditori; in assenza di microimprese in possesso di una decisione di sostegno valida è ammessa la partecipazione di due rappresentanti delle piccole imprese;
    2. rappresentanti degli enti di autogoverno territoriale, ad esclusione degli enti di cui alla lett. d del presente paragrafo, situati entro i confini dell'area del Gestore; si assume che per ciascun voivodato compreso nell'area siano previsti quattro rappresentanti delle autonomie dei comuni e dei distretti (powiat), tra cui almeno due rappresentanti delle autonomie comunali;
    3. i Marescialli dei voivodati compresi nell'area, ed è ammessa la partecipazione del Maresciallo tramite un suo rappresentante;
    4. rappresentanti degli enti di autogoverno territoriale che fanno parte dell'azionariato della società che gestisce l'area, uno per ciascun comune;
    5. rappresentanti dei consigli voivodali del dialogo sociale.

§ 5

  1. I membri del Consiglio sono scelti dal Gestore.
  2. Nella scelta dei membri del Consiglio il Gestore si adopera per mantenere l'equilibrio tra i gruppi di soggetti rappresentati nel Consiglio.
  3. Il Gestore ammette la possibilità che i membri del Consiglio raccomandino ulteriori candidati al Consiglio, fermo restando che i nuovi membri devono rappresentare i gruppi indicati al § 4 comma 2 lett. a e b.
  4. Il numero complessivo dei membri del Consiglio non deve superare 50 persone.

§ 6

  1. I membri del Consiglio sono nominati per la durata del comune mandato quadriennale del Consiglio.
  2. Il mandato di un membro del Consiglio cessa in caso di:
    1. revoca del membro del Consiglio da parte del Gestore;
    2. decesso del membro del Consiglio;
    3. dimissioni dalla qualità di membro del Consiglio.
  3. In caso di cessazione dell'esercizio della funzione di rappresentante di un ente di autogoverno territoriale o di rappresentante di un consiglio voivodale del dialogo sociale, il membro del Consiglio è tenuto a presentare le dimissioni dal Consiglio entro 30 giorni. Se le dimissioni non vengono presentate entro il termine stabilito, la qualità di membro del Consiglio si estingue con l'inutile decorso di tale termine.
  4. Se un membro del Consiglio è nominato nel corso del comune mandato quadriennale del Consiglio, il suo mandato scade contemporaneamente alla fine del mandato dell'intero Consiglio.

III. COMPETENZE DEL CONSIGLIO

§ 7

  1. Il Consiglio presenta pareri e proposte nelle questioni riguardanti l'esercizio dell'attività economica nell'area e propone linee d'azione per migliorare il contesto in cui operano le imprese e lo sviluppo socioeconomico dell'area.
  2. Il Consiglio può presentare alle autorità dei comuni o dei distretti (powiat) situati nell'area in cui opera raccomandazioni sulle azioni che possono contribuire ad aumentare l'attrattiva per gli investimenti del comune o del distretto (powiat) interessato.
  3. I pareri e le proposte del Consiglio non sono vincolanti per il Gestore.

IV. ORGANIZZAZIONE E MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO

§ 8

  1. L'organizzazione e le modalità di lavoro del Consiglio sono definite dal Regolamento approvato dal Consiglio nella sua prima riunione.
  2. Nella prima riunione i membri del Consiglio eleggono al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario del Consiglio. L'elezione avviene a maggioranza semplice dei voti.
  3. Le candidature alle funzioni di Presidente, Vicepresidente e Segretario del Consiglio possono essere presentate da ciascun membro del Consiglio. Il candidato deve acconsentire a ricoprire la funzione.
  4. Il Consiglio può in qualsiasi momento revocare dalla funzione ricoperta il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario del Consiglio.
  5. Il Presidente, il Vicepresidente o il Segretario del Consiglio possono rassegnare le dimissioni dalla funzione. La dichiarazione scritta di dimissioni viene presentata al Gestore. Qualora il Presidente, il Vicepresidente o il Segretario del Consiglio venga revocato o cessi di ricoprire la funzione per altri motivi, il Consiglio procede a una nuova elezione per la funzione resasi vacante nella riunione successiva più prossima.

§ 9

  1. Il Consiglio si riunisce secondo necessità, almeno una volta all'anno.
  2. La prima riunione del Consiglio viene convocata dal Gestore, il quale convoca anche le altre riunioni nei periodi in cui la carica di Presidente non è ricoperta.
  3. Le riunioni successive del Consiglio sono convocate dal Presidente del Consiglio, previo accordo scritto con il Gestore sulla data e sul luogo.
  4. Il Presidente convoca le riunioni del Consiglio informandone i membri con almeno 14 giorni di anticipo all'indirizzo e-mail da essi indicato.
  5. Nell'invito alla riunione del Consiglio il Presidente indica la data della riunione, il luogo dei lavori e l'ordine del giorno.
  6. Ciascun membro del Consiglio può presentare, entro 7 giorni prima della data stabilita per la riunione, proposte di punti all'ordine del giorno insieme al progetto di delibera.
  7. I lavori del Consiglio sono diretti dal suo Presidente e, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o dal Segretario.
  8. Si ammette che le riunioni del Consiglio si svolgano in modalità online.
  9. Si ammette la possibilità di effettuare la votazione per via elettronica nei casi in cui non sia necessaria la votazione segreta.
  10. Alle riunioni del Consiglio partecipano almeno due rappresentanti del Gestore, senza diritto di voto nell'adozione delle delibere.
  11. Le riunioni del Consiglio si svolgono con la partecipazione di almeno ¼ dei componenti del Consiglio, compresa la partecipazione del Presidente o del Vicepresidente.

§ 10

  1. Il Presidente è responsabile dell'organizzazione delle riunioni del Consiglio e della preparazione dei materiali per le riunioni.
  2. Il Segretario del Consiglio è responsabile della tenuta della documentazione del Consiglio.
  3. I membri del Consiglio sono tenuti a:
    1. partecipare alle riunioni e ai lavori del Consiglio,
    2. mantenere la riservatezza nelle questioni che costituiscono segreto d'ufficio o commerciale riguardanti l'Area e le imprese situate nel territorio dell'area.

§ 11

  1. Il Consiglio adotta le delibere mediante votazione.
  2. La votazione è palese, ad eccezione delle questioni personali, per le quali il Presidente dispone la votazione segreta.
  3. Si ammette la possibilità di votare in forma palese sulle questioni personali, qualora così decida il Presidente. L'opposizione in tal senso presentata dalla persona interessata dalla votazione rende necessaria la votazione segreta.
  4. Le delibere del Consiglio sono adottate a maggioranza semplice dei voti dei membri presenti alla riunione.
  5. In caso di parità di voti decide il voto del Presidente.

§ 12

  1. Delle riunioni del Consiglio viene redatto il verbale.
  2. Il verbale deve contenere la data e il luogo della riunione, l'elenco dei membri del Consiglio presenti e delle altre persone partecipanti alla riunione, l'ordine del giorno stabilito, i risultati della votazione sulle singole decisioni e il testo delle delibere sotto forma di allegati al verbale.
  3. I verbali e le delibere sono firmati dal Presidente o dal Vicepresidente e dal Segretario del Consiglio.
  4. I verbali e le delibere del Consiglio approvati e firmati sono conservati presso il Gestore. I verbali e le delibere del Consiglio sono messi a disposizione dei membri del Consiglio, su loro richiesta, nel luogo di conservazione o in forma elettronica all'indirizzo e-mail da essi indicato.

V. DISPOSIZIONI FINALI

§ 13

  1. Il supporto operativo al Consiglio è garantito dal Gestore.
  2. Il Consiglio si avvale dei locali ad uso ufficio, delle attrezzature e dei materiali del Gestore nei limiti determinati dalle effettive necessità.
  3. Gli eventuali costi connessi all'organizzazione delle riunioni del Consiglio sono sostenuti dal Gestore, previo accordo sul tipo e sull'importo di tali costi.
  4. Ai membri del Consiglio non spetta alcun compenso per la partecipazione ai lavori del Consiglio.

§ 14

Il Regolamento entra in vigore alla data della sua approvazione.

Attuali funzioni nel Consiglio

Presidente

Sebastian Ciemnoczołowski – Maresciallo del voivodato di Lubusz

Vicepresidente

Piotr Sobolewski – Sindaco di Myślibórz

Segretario del Consiglio

Beata Hanyżak – Starosta del distretto (powiat) di Szamotuły

Contatti rrog@kssse.pl

Composizione del Consiglio

Voivodato di Lubusz

Dariusz Woźniak

BIOSTRA Górzyca Sp. z o.o.

dr Rafał Prendke

HIPROMINE S.A.

Przemysław Wojdyło

HOFMAN Słubice Sp. z o.o.

Michał Wrembel

ICT POLAND Sp. z o.o.

Marcin Pabierowski

Municipio di Zielona Góra

Radosław Sosnowski

Ufficio della Città e del Comune di Lubniewice

Krzysztof Karwatowicz

Distretto (powiat) di Gorzów

Tomasz Prozorowicz

Distretto (powiat) di Sulęcin

Sebastian Ciemnoczołowski

Ufficio del Maresciallo del voivodato di Lubusz

Henryk Maciej Woźniak

Consiglio del Dialogo Sociale

Voivodato della Grande Polonia

Mateusz Swędrzyński

UPNET Sp. z o.o.

Damian Milibrand

NOWY SAMOCHÓD S.A.

Wojciech Stramski

BEYONDpl. Sp. z o.o.

Michał Rakowski

AMICA S.A.

Paweł Adam

Ufficio della Città e del Comune di Buk

Małgorzata Machalska

Municipio di Luboń

Michał Powałowski

Municipio di Gniezno

Beata Hanyżak

Distretto (powiat) di Szamotuły

Jacek Bogusławski

Ufficio del Maresciallo del voivodato della Grande Polonia

Zbyszko Pawlak

Consiglio del Dialogo Sociale

Voivodato della Pomerania Occidentale

Bartłomiej Stępień

ELEKTRYKA MORSKA

Maja Bromowska

KOMPAS INWESTYCJI Sp. z o.o. Sp.k.

Radosław Kotylak

TWEETOP Sp. z o.o.

Magdalena Góralska

BULK TERMINAL Sp. z o.o.

Michał Przepiera

Municipio di Szczecin

Rafał Zając

Municipio di Stargard

Piotr Sobolewski

Ufficio della Città e del Comune di Myślibórz

Ewa Dudar

Distretto di Gryfino (powiat)

Olgierd Geblewicz

Ufficio del Maresciallo del Voivodato della Pomerania Occidentale

Adam Rudawski

Consiglio del Dialogo Sociale

Azionisti di K-S SSE S.A.

dr Andrzej Kunt

Municipio di Kostrzyn nad Odrą

Marzena Słodownik

Municipio di Słubice

Jacek Wójcicki

Municipio di Gorzów Wielkopolski

Beata Kulczycka

Municipio di Nowa Sól

Jacek Sauter

Ufficio della città e del comune di Bytom Odrzański

Zbigniew Bołoczko

Municipio di Gubin

Competenze

Del Consiglio per lo Sviluppo dell'Area Economica della Zona Economica Speciale di Kostrzyn-Słubice S.A.

Presenta pareri e proposte su questioni relative allo svolgimento di attività economiche nel territorio dell'area.

Propone linee di azione per migliorare il contesto in cui operano le imprese e per lo sviluppo socioeconomico dell'area.

Il Consiglio può presentare alle autorità dei comuni o dei distretti (powiat) situati nel territorio dell'area in cui opera raccomandazioni sulle azioni che possono contribuire ad accrescere l'attrattività per gli investimenti del comune o del distretto (powiat) in questione.

Gruppi di lavoro operanti presso il RROG

composizione

1. Gruppo per le Infrastrutture

• Bartłomiej Stępień - Direttore Generale della società Elektryka Morska
• Magdalena Góralska – Responsabile dell'Amministrazione della società Bulk Terminal
• Wojciech Stramski – Presidente del Consiglio di Amministrazione della società Beyond
• Michał Rakowski – Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione per le Finanze della società Amica
• Dariusz Woźniak – Membro del Consiglio di Amministrazione della società Biostra Górzyca
• Krzysztof Karwatowicz – Capo del distretto (powiat) di Gorzów

2. Gruppo per la Promozione Economica e l'Istruzione

• Michał Przepiera - Vicesindaco della città di Szczecin
• Przemysław Wojdyło – Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della società Hofman - Słubice
• Ewa Dudar – Capo del distretto (powiat) di Gryfino
• Michał Powałowski – Sindaco della città di Gniezno
• Paweł Adam – Sindaco della città e del comune di Buk
• Tomasz Prozorowicz – Capo del distretto (powiat) di Sulęcin

3. Gruppo per l'Eliminazione delle Barriere Giuridiche ed Economiche

• Piotr Sobolewski – Sindaco di Myślibórz
• Rafał Zając – Sindaco di Stargard
• Beata Hanyżak – Capo del distretto (powiat) di Szamotuły
• Małgorzata Machalska – Sindaco di Luboń
• Michał Wrembel – Direttore Generale della società ICT Poland
• Henryk Woźniak – Presidente del Consiglio del Voivodato per il Dialogo Sociale

Gruppi di lavoro - principali ambiti di competenza

i gruppi si concentrano sulla consulenza e sulle raccomandazioni, non sulla gestione diretta

1. Gruppo per le Infrastrutture

Ambito di competenza Descrizione ed esempi di attività
Pianificazione e sviluppo delle infrastrutture tecniche Consulenza nella preparazione delle aree di investimento (greenfield/brownfield), compresa l'urbanizzazione con i servizi a rete (acqua, gas, energia elettrica, fognature). Raccomandazioni per progetti infrastrutturali che aumentino l'accessibilità della zona (ad es. integrazione con la rete stradale S3).
Collaborazione con le amministrazioni locali e gli investitori Espressione di pareri sulle iniziative degli enti locali in materia di infrastrutture (ad es. tangenziali, reti di trasporto). Creazione di partnership tra gli enti locali, gli imprenditori e la direzione della KSSSE per ottenere fondi UE destinati a progetti infrastrutturali.
Analisi e raccomandazioni legislative Valutazione delle barriere infrastrutturali nel contesto imprenditoriale (ad es. mancanza di collegamenti stradali o energetici) e formulazione di proposte di modifiche giuridiche o di investimento per i comuni/distretti (powiat) dell'area della KSSSE (voivodati di Lubusz, della Pomerania Occidentale e della Grande Polonia).
Promozione dell'attrattività per gli investimenti Sostegno alla promozione della zona mettendo in risalto l'infrastruttura sviluppata (ad es. vicinanza al confine con la Germania, autostrada A2). Raccomandazioni per azioni che aumentino la competitività della regione, compresa un'infrastruttura sostenibile (ad es. elettromobilità, idrogeno).

2. Gruppo per la Promozione Economica e l'Istruzione

Ambito di competenza Descrizione ed esempi di attività
Promozione degli investimenti e dell'imprenditorialità Avvio di iniziative per lo sviluppo degli investimenti, indicazione delle direzioni strategiche dello sviluppo socioeconomico della regione e raccomandazione di azioni che aumentino l'attrattività per gli investimenti delle aree degli enti locali.
Collaborazione in materia di istruzione e formazione Consultazioni sulla formazione dei dipendenti, sostegno all'istruzione professionale, sviluppo dei cluster e iniziative legate alla realizzazione di progetti
Organizzazione di eventi e conferenze Pianificazione e realizzazione di conferenze, incontri e altre iniziative promozionali volte a rafforzare la competitività della regione e il dialogo tra imprese, enti locali e istituzioni educative.

3. Gruppo per l'Eliminazione delle Barriere Giuridiche ed Economiche

Ambito di competenza Descrizione ed esempi di attività
Individuazione delle barriere giuridiche Analisi e catalogazione delle norme amministrative, procedurali e legislative (ad es. in materia edilizia, fiscale o ambientale) che ostacolano gli investimenti nella zona economica.
Individuazione delle barriere economiche Valutazione degli ostacoli economici, quali la mancanza di infrastrutture, la carenza di personale o le limitazioni nell'accesso ai finanziamenti, che incidono sull'attrattività della regione per gli investimenti
Formulazione di raccomandazioni Elaborazione di proposte di modifiche legislative, semplificazioni delle procedure o iniziative locali rivolte al governo, al parlamento e alle amministrazioni locali.
Cooperazione e consulenza Consulenza per investitori e imprenditori in materia di aggiramento o eliminazione delle barriere; coordinamento con istituzioni quali PARP o i ministeri dell'economia.

Resoconti degli eventi del RROG

Sintesi e resoconti delle riunioni del Consiglio per lo Sviluppo dell'Area Economica

RIUNIONE DEL CONSIGLIO PER LO SVILUPPO DELL'AREA ECONOMICA 21.05.2026

RIUNIONE DEL CONSIGLIO PER LO SVILUPPO DELL'AREA ECONOMICA 21.05.2026

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